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Segnali positivi emergono dai dati di consuntivo presentati da Sandro Salmoiraghi, presidente Federmacchine, nel corso dell’annuale assemblea della federazione che riunisce le associazioni dei produttori di beni strumentali,  che si è tenuta lo scorso 17 luglio.  Il fatturato 2017 dei comparti coinvolti si è attestato a 46,6 miliardi di euro, in aumento del 9,7% rispetto all’anno precedente: un risultato dovuto anche all’ottimo andamento delle consegne sul mercato interno dei beni strumentali.

Nel 2017 sono tornate a crescere le esportazioni (+7,6%), mentre la percentuale di export sul fatturato (68%), in leggero calo rispetto allo scorso anno, è segnale tangibile della ripresa di vigore della domanda interna, anche grazie al Piano Industria 4.0. Principali mercati di sbocco sono, nell’ordine, Germania, USA, Cina, Francia e Spagna, tutti con percentuali in crescita su base annua.

Grazie alle misure di super e iperammortamento, il consumo domestico è cresciuto dell’11,6%, arrivando a 24 miliardi. Ne hanno beneficiato in particolar modo le aziende costruttrici italiane, che sul mercato interno sono cresciute del 14,3%, arrivando a quota 14,9 miliardi.

A favore del Piano Nazionale Impresa 4.0 si schiera Sandro Salmoiraghi, presidente di Federmacchine: “La ripresa del mercato interno dei beni strumentali dimostra che i provvedimenti di super e iperammortamento hanno funzionato e stanno tuttora funzionando, ma se vogliamo continuare a recitare un ruolo di primo piano nello scenario internazionale, non possiamo fermarci proprio ora. Per questo chiediamo di prolungare l’effettività delle misure di super e iperammortamento, magari rivedendo i coefficienti ma lasciando il tempo alle imprese di maturare le decisioni di acquisto di beni strumentali”. Il presidente di Federmacchine ha parlato anche delle misure relative alla formazione: “A nostro avviso, il credito d’imposta al 40%, attualmente applicato al solo costo del lavoro del personale coinvolto nella formazione, dovrebbe essere esteso anche al costo dei corsi e dei formatori impiegati, che è poi la spesa più gravosa per le PMI”.

Secondo il Gruppo Statistiche di Federmacchine, le previsioni per il 2018 parlano di un ulteriore aumento del fatturato (+5,8%) con un valore assoluto che potrebbe sfiorare i 50 miliardi. In crescita anche le altre voci principali.